BASE
DELL'ALA LITTORIA
Al temine di un processo durato tre anni, nell'ottobre 1934 nacque
l'ala littoria, prima compagnia italiana di bandiera.
La concentrazione di uomini e di mezzi permise di avviare in tutti
i campi un comlòesso programma di integrazione delle risorse
provenienti da esperienze molto diverse.
Al centro della vasta rete di collegamenti che era così
venuta a nascere stava l'aeroporto del littorio, sede della direzione
generale e di importanti strutture tecniche. |
|
UN
AEROPORTO FAMOSO
Per la sua posizione privilegiata, il littorio visse comunque
negli anni trenta una stagione felicissima.
L'aeroporto fu meta di gare e raduni, base di scuole di volo, punto di partenza e arrivo di autorità e capi di stato, sede di imponenti manifestazioni aeree quali le due "giornate dell'ala" volute da Balbo sul modello del "Peagent" organizzato a Hendon dalla Royal Air Force Inglese.
|
|

Un
Caproni Ca. 100, il celebre "Caproncino" in dotazione
alla RUNA negli anni Trenta.

Attività sul piazzale della zona tecnica.
|
|

UN AEROPORTO IN GUERRA
Il 10 Giugno 1944 l'entrata in guerra dell'Italia troncò la vita dell'aeroporto.
Sospesa l'attività di volo turistico e sportivo, il Littorio continuò ad operare intensamente quale base dei servizi aerei speciali (SAS), nome dato agli equuipaggi ed ai mezzi delle linee civili militarizzati per le esigenze belliche: al prezzo di 666 caduti e 472 velivoli perduti, i SAS diedero un grande contributo alle operazioni su tutti i fronti.
Mentre la CNA continuava a prestare assitenza tecnica anche a reparti tedeschi, il 25 Luglio 1943 l'aeroporto mutò nome e divenne per sempre "Aeroporto dell'Urbe". Dal settembre 1943 al Giugno 1944 fu utilizzato dai tedeschi, poi dagli americani e infine tonò agli italiani.
|