LA
GRANDE GUERRA
Il conflitto mondiale scoppiato nell'agosto 1914 fermò l'attività di volo sportivo ma diede, sotto altre forme, grande impulso all'aviazione. Sotto la spinta delle esigenze belliche in tutti i paesi si moltiplicarano le scuole di volo e le industrie aeronautiche, raggiungendo volumi di produzione impensabili sino a pochi mesi prima. L'italia entrata in guerra contro Austria- Ungheria e Germania il 24 Maggio 1915, brevettò 5.000 piloti, 20.000 motoristi e 15.000 montatori e produsse oltre 12.000 aeroplani.
Enorme il numero di quanti lavorarono nelle industrie o videro volare per la prima volta gli aeroplani. Roma non fu toccata dal conflitto, ma attraverso di esso molti romani furono contagiati dalla passione per il volo. |
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NASCE
LA CNA
I primi tentativi di dare a Roma un aeroporto civile si devono
alla cooperativa (poi compagnia) nazionale aeronautica, ambiziosa
quanto prematura iniziativa concepita da alcuni reduci per fornire
servizi postali, linee aree, scuola di volo.
La CNA - che operò dapprima a Centocelle, poi a Montecelio
ed infine a cerveteri - ebbe subito chiara l'esigenza di avvicinarsi
a Roma, iniziando una vigorosa campagna di stampa che nel 1927
condusse all'esproprio della serpentara, un'area di circa 100
ettari tra il Tevere e la Salaria pagata 2 lire al mq su cui sarebbe
sorto il nuovo aeroporto.
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LAVORI
ALLA SERPENTARA
I lavori per l'aeroporto iniziarono il 1° Luglio 1927 e comprendevano
tanto le attrezzature aeronautiche quanto quelle di servizio.
Non mancavano un albergo per i viaggiatori internazionali, una
palazzina per gli allievi piloti militari, impianti sportivi per
tennis, calcio, atletica, pallacanestro.
Nel 1931 venne inagurata anche una pista automobilistica di oltre
4 KM, di cui uno in rettilineo.
Nell'incertezza circa le linee di sviluppo dell'aviazione venne
prevista la possibilità di impiegare anche idrovolanti, ai quali
fu riservato un tratto del Tevere.
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L'AEROPORTO
DEL LITTORIO
Il 21 Aprile 1928, alle ore 9.30, il nuovo aeroprto fu inaugurato
dal capo del governo, Benito Mussolini, e dal giovane sottosegretario
dell'aeronautica, Italo Balbo. Al ca,po fu dato, senza troppa
fantasia, il nom edi Littorio, che avrebbe mantenuto per un quindicennio.
Tra i primi operatori del Littorio, oltre alla CNA che ne era
il gestore, vi fu anche lAero Club di Roma, risorto dopo che l'Aero
Club d'Italia era stato primo eretto in ente morale (23 Luglio
1926) e poi promosso a reale Aero Club d'Italia, dizione trasformata
infine in reale unione nazionale aeronautica(RUNA) in ossequio
alle direttive linguistiche del regime.
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