CHI SIAMO

La storia dell’ Aero Club di Roma è antica almeno quanto la storia dell’ Aviazione Civile Italiana.
Iniziò infatti nel 1904 quando un gruppo di appassionati del volo ascensionale, guidati dal Magg. Maurizio Moris, fondarono a Roma la sezione della SAI, Società Aeronautica Italiana, progenitrice dell’ Aero Club di Roma.
Il 9 febbraio del 1909 ufficialmente, sebbene già da tempo si parlasse di una sua creazione negli ambienti aeronautici romani venne fondato, sempre a Roma, il Club Aviatori con a capo come fondatore e presidente, ancora il Magg. Maurizio Moris il quale era all’ epoca capo della sezione aeronautica della brigata specialisti del Genio.
Proprio a nome del Club Aviatori, il Magg. Moris, si recò in Francia per concludere le trattative con Wilbur Wright affinché potesse venire in Italia con un proprio velivolo (l’aereo di Wright costruito in Francia da Paul Tissander) e si impegnasse a fornire lezioni di pilotaggio al Ten. di Vasc. Mario Calderara sino a che, quest’ ultimo non avesse raggiunto il brevetto ed a fornire parzialmente lezioni al Ten del Genio, Umberto Savoia, che successivamente verrà seguito dallo stesso Calderara.
Dopo un breve addestramento, entrambi divennero i primi due Italiani brevettati piloti di aeroplano.
Wilbur Wright giunse a Roma il 1 aprile del 1909 ed il primo volo con Calderara avvenne il giorno stesso sul campo di Centocelle, messo a disposizione dal Ministero della Guerra.
A Partire dal 1911 si iniziò a parlare negli ambienti aeronautici romani di fondere tutte le varie associazione presenti sul territorio e riunire in un unico grande sodalizio capace di divenire un polo per tutti gli appassionati dell’ arte aviatoria. Questo progetto venne ufficializzato nel 1913 quando la SAI romana si unì ufficialmente al Club Aviatori e varie associazioni romane minori: il nuovo sodalizio prese il nome di Aero Club di Roma.
Il neocostituito sodalizio aeronautico rivestì, conservandolo ancora oggi, un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’ aviazione capitolina, non solo facendosi promotore di numerose iniziative aeronautiche come rally, manifestazioni e trasvolate ma apportando all’ aviazione civile Italiana la professionalità e l’ingegneria che da sempre erano patrimonio irrinunciabile dell’ Italica patria.
Numerosi furono i soci dell ‘ Aero Club di Roma che parteciparono alla grande guerra e molti vennero decorati con medaglie al valor militare, qualcuno di essi come postumo.
L’ Aero Club di Roma, sino al 1928, non ebbe un proprio aeroporto dove allestire la propria sede ed effettuare l’ attività se non il campo di volo di Centocelle e, successivamente, vari impianti di volo capitolini improvvisati.
Il 21 aprile del 1928 venne inaugurato l’aeroporto del Littorio oggi noto come Urbe e l’ Aero Club di Roma vi si trasferì trovando una base definitiva dove ancora oggi, come allora, esercita da protagonista il ruolo che la storia fin dal lontano 1904 gli aveva assegnato.